IL PRANZO DELLA FRATELLANZA IN TRIPOTAMOS VILLAGGIO


Questo costume ´e ogni anno su Natale, in uno dei piu vecchi villaggi di Tinos, Tripotamos. Ogni anno una famiglia intraprende alcune funzioni per la chesa del villaggio. Il capo della famiglia, che ha queste funzioni, ´e denominato “Kavos” e ha il impegno di mantenere tutto l’anno il lumino acceso (quello che si trova sull’icona della nascita di Cristo), di avere la chiesa pulita, di assumere tutte le spese della messa del Natale, la provvista con cere e la costruzione di un grande cero. Il capo, il mezzogiorno di Natale, invita il prete del villaggio alla sua casa. Tutti gli uomini sono capi della loro famiglia e portano il loro pane, i loro cucchiai, le forchette e vino, tutto in un tovagliolo. La famiglia « Kavos » offre minestra, carne cucinato con pomodoro o bollito e involtino di foglie di vite con riso. Non bevevano il vino in vetri ma in « tasia », una tassa fatta di bronzo. Dopo il pranzo , alcuni capi e il prete portano l’icona nella casa e salmeggiano natalizie breve inni. L’icona ´e disposta vicino il prete. Allora, il prete offre a tutti pezzettino di pane benedetto e tutti accendano un cero. Dopo il prete chieda chi sarÜ il seguente “Kavos”. Dolci stanno offrendi, tutti augurano buona fortuna al nuovo « Kavos » e ritornano l’icona alla chiesa. Su il ventiseiesimo Dicembre, il vecchio « Kavos » offre pranzo con le restante dell’ alimento del giorno precedente. Al 31 Gennaio riferino l’icona in tutte le case del villaggio. Nessuno ´e permesso di visitare la casa prima dell’icona.
Questo costume ´e molto vecchio e esiste per molti anni. La lista di “Kavos” monta fino l’anno 2025.

IL COSTUME DEL GIORNO DELL’AMORE IN KTIKADOS VILLAGGIO

Ogni anno, in Lunedi dopo la Pasqua, la gente porta in processione l’icona della Risurrezione nel villaggio. Alle dodici del mezzogiorno il suono della campana invita la gente all’altare. Le donne del villaggio cucinano minestra, carne cotta e vari spuntini. Dopo il servire, il prete salmeggia il brevo inno della Risurrezione tre volte e la gente comincia di mangiare. Poi il pranzo, tutti insiemo salmeggiano per l’anime dei loro paesani ed alla fine la gente contribuisce per la manutenzione del costume.


« VEGGERA »

´E un antico costume che esiste fino ai nostri giorni. Il costume rende la gente sociale, riunisce e offre ai bambini gioia infinita. Ogni famiglia progetta quale famiglia sta andando di visitare e prepara il lume ad olio. Tutti hanno cena nelle loro case e il padre della famiglia dia l’ordine di visitare un’altra casa del villaggio. Con il lume ad olio, visitano un altra famiglia, cenano alle 20.00 e dopo la nonna racconta favole ai bambini e la donna della famiglia intreccia la dote della sua figlia.


LA MACELLAZIONE DEL MAIALE

Durante l’autunno, nel villaggio Isternia, la gente comincia le preparazioni per il costume. Le donne raccolgono le spezie e li asciugano sotto il sole. Le donne anziane, del villaggio, sonno occupati con le spezie e le ragazze giovani puliscano la casa. Gli uomini raccolgono i legni, che sono neccessari per la preparazione del maiale. In Ottobre, scelgono quale maiale sta andando di macellare. Il maiale, solitamente pese circa a 150-200 chili. Il padrone della famiglia macella il maile con l’aiuto degli amici.
Durante la procedura la donna offre tsipouro, uve passa e frutta secca ed alla fine invita gli amici per cenare.

Album di foto-La macellazone del maiale in villaggio Agapi


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